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È andata avanti per qualche mese, una storia squallida che ha afflitto la studentessa, sino a spingerla a farli leggere alla propria madre, un medico nutrizionista E.A. che lavora all'ospedale di Soverato...


 
La storia è di quelle brutte da raccontare, miserevole, per chi ha compiuto l'azione. È andata avanti per qualche mese tra ottobre e novembre scorso, con messaggi persecutori arrivati sul cellulare di una 19enne che frequenta un istituto scolastico di Catanzaro. Una storia squallida che ha afflitto la studentessa, sino a spingerla a farli leggere alla propria madre, un medico nutrizionista E.A. che lavora all'ospedale di Soverato, che nel giro di 15 giorni ha individuato l'aguzzino che si celava dietro gli sms. Avance di ogni genere, frasi accattivanti, per la ragazza giornate da incubi. Gli sms venivano soprattutto inviati poco prima la mezzanotte. Invito ad incontri, proposte di sesso. Con la consueta puntualità "l'orco", come lo definisce la dott.ssa E.A., inviava un'infinità di messaggi, finalizzati a squilibrare lo stato psicologico della ragazza. Per farlo venire allo scoperto la madre gli ha dato del filo per qualche settimana e ha risposto agli sms. Poi ha cercato di fargli capire che il gioco, a volte erotico, condotto sul display del telefonino era terminato. E ha deciso di raccontare tutto ai carabinieri di Soverato, che hanno avviato le indagini di un caso che ha dell'assurdo, perché consumato dentro la scuola e ha come protagonista dei messaggi mandati un dirigente scolastico. Per il momento tutto è sotto stretto riserbo: in questi giorni la Procura ha acquisito gli atti per avviare le indagini sul presunto reato di stalking, così viene definito chi commette abusi con il cellulare e su web. «Perseguitare una ragazza – racconta la madre della studentessa – da parte di un adulto, e con figlia, è davvero una brutta storia. Noi non ci fermeremo, perché è bene che se ne parli e l'auspicio è che la denuncia possa servire a frenare un fenomeno che esiste e che purtroppo si infrange sul muro dell'omertà». Tanto coraggio della dottoressa, che si è affidata all'avv. Valentina De Pasquale di Soverato. È stato nominato un perito informatico che ha depositato proprio ieri in Procura una dettagliata relazione con tanto di perizia giurata dove sono stati riportati dal primo all'ultimo sms. Tabulati telefonici dove compare il numero di cellulare da dove sono stati scritti i messaggi. A quanto è dato sapere, il presunto responsabile non ha denunciato alcuno smarrimento della scheda né del telefono incriminato, anche se E.A. è pronta a scommettere che l'uomo è in possesso di almeno una dozzina di schede di diversi gestori e quindi di messaggi ne sono girati un'infinità sempre indirizzati a ignare ragazze che forse non hanno avuto il coraggio di farle vedere ai propri genitori. «Nessun discredito alla scuola – chiude E.A. – spero solo che il marcio venga subito eliminato per evitare inquinamenti tra gli adolescenti. Ho la fortuna di avere un figlia – che mi racconta tutto, anche le cose negative». (Vincenzo Iozzo - Gazzetta del Sud)

Catanzaro Lei, 19 anni, si confida con la madre, che si improvvisa detective. Sospetti di molestie su altre ragazze

Il preside e gli sms erotici all' alunna

Le avances e decine di messaggini, denunciato per stalking grazie ai tabulati Il primo approccio a settembre. Uno dei messaggi: «Vorrei poter baciare le tue labbra sensuali»

SOVERATO (Catanzaro) - Il primo tentativo per un approccio «confidenziale» risale a settembre scorso. Erano i primi giorni di scuola. Linda, nome di fantasia, ha diciannove anni e frequenta l' ultimo anno all' istituto privato socio-pedagogico Leonardo da Vinci di Soverato. «Non era mai successo negli anni precedenti che il preside si spingesse a tanto. Era pieno di attenzioni per me. Non riuscivo a capire, però, perché quell' improvviso interesse nei miei confronti». Linda appare smarrita, confusa. Perfino arrossisce quando il dirigente scolastico le si avvicina e le rivolge apprezzamenti anche un po' pesanti. La giovane non ci fa caso, ma adesso quei dettagli «piccanti», insieme a frasi accattivanti inviate tramite sms, al telefonino della ragazza, sono tutte sul tavolo del magistrato che indaga su questa vicenda. La madre, medico, ha sporto denuncia ai carabinieri, dopo aver letto quelle espressioni dal contenuto erotico, provenienti dall' utenza mobile del preside. Linda è una bella ragazza, i suoi lineamenti mediterranei e gli occhi da cerbiatta, sono spesso tema di discussione tra i suoi coetanei. Ma il suo interesse è iniziare bene l' anno scolastico perché essendo l' ultimo, c' è l' impegno degli esami di stato. Non c' e spazio per eventuali «turbamenti dell' animo». Considera quindi le proposte del suo preside come provocazioni e basta. E anche quando i tentativi del dirigente scolastico si fanno sempre più insistenti non trova il coraggio di confessarli. Linda però diventa improvvisamente più guardinga, ma continua a restare perplessa dall' atteggiamento del suo preside. Vorrebbe confessare tutto alle sue amiche, ma c' è qualcosa che glielo impedisce. I giorni trascorrono, le ansie aumentano. Linda fa fatica a trattenere quel segreto, così difficile da custodire. Lui, l' «orco» come lo chiama sua madre, non cede di un millimetro davanti al comportamento rude della giovane e decide di tormentarla, passando alle vie telematiche. Passa la notte a scrivere sms. «Amore mio vorrei trascorrere la mia vita tra le tue braccia», «vorrei poter baciare le tue labbra sensuali». Il preside si lascia andare a frasi molto piccanti. Linda vive giorni da incubi. La figura del preside diventa opprimente al punto che l' angoscia l' assale e si riflette sul suo volto e fa impensierire la madre. Linda decide di liberarsi del suo segreto. Confessa tutto alla madre che s' inventa detective e decide di dare sfogo alle pretese dell' interlocutore, sino a quel momento anonimo. Finge di fissargli un appuntamento, chiede consigli a un avvocato e intanto si rivolge a un perito informatico. I tabulati telefonici svelano il mistero dell' orco. E aleggia un sospetto in questa vicenda. Altre ragazze avrebbero subito le attenzioni del preside. Carlo Macrì Lo stalking al cinema «A letto con il nemico» Patrick Bergion e Julia Roberts protagonisti del thriller tratto dal romanzo di Nancy Price «One hour photo» Connie Nielsen inseguita da Robin Williams, che nel film interpreta un personaggio solo e fragile in preda all' ossessione «Attrazione fatale» Glenn Close, Anne Archer e Michael Douglas, avvocato newyorkese assillato giorno e notte da una collega con la quale ha avuto un flirt La legge Il ddl Il 29 gennaio scorso la Camera dei deputati ha approvato il ddl sullo stalking con 379 voti a favore e due i contrari. Il titolo del ddl è: «Misure contro gli atti persecutori» Reato di molestie Il testo introduce nel codice penale il reato di molestie insistenti, punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni e aggravanti di pena nel caso in cui il reato sia commesso ai danni di minori, disabili, o donne incinte I dati Secondo l' ultima ricerca del' Istat, oltre 14 milioni di donne italiane sono state oggetto di violenza fisica, sessuale o psicologica nella loro vita L' analisi La maggior parte di queste violenze arrivano dal partner (come il 69,7% degli stupri) e oltre il 90% non viene mai denunciata. Solo nel 24,8% dei casi la violenza è ad opera di uno sconosciuto

Macri' Carlo

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(16 febbraio 2009) - Corriere della Sera